Celiachia: sintomi e prodotti da evitare


I sintomi piú frequenti della celiachia sono: perdita di peso, perdita di appetito, affaticamento, nausea, vomito, diarrea, distensione addominale, perdita di massa muscolare, ritardo della crescita, alterazioni dell’umore (irritabilità, apatia, introversione, tristezza…) dolori addominali, meteorismo, anemia dovuta a deficit di ferro nonostante utilizzo di integratori. Senza dubbio, sia in un bambino che in un adulto, i sintomi possono essere atipici o addirittura assenti, rendendo difficile la diagnosi.

La diagnosi della celiachia si otterrà attraverso un esame clinico particolarmente scrupoloso del sangue, che includa i marcatori sierologici della celiachia (anticorpi come gliadina, endomisio e TTG).

La scoperta recente di diverse forme cliniche della malattia (celiachia classica, atipica, silente, latente, potenziale ecc.), ha permesso di dimostrare che non sempre si può stabilire un diagnostico clinico o funzionale della malattia. Per questo, per la diagnosi certa è imprescindibile effettuare una biopsia intestinale. La suddetta prova consiste nell’estrazione di un campione di tessuto intestinale tenue superiore per capire se è danneggiato o meno. Per realizzare una prova è necessario che non si abbia eliminato il glutine dalla dieta.

La cura alla celiachia consiste nel seguire una dieta strettamente senza glutine durante tutta la vita. Questo comporta una normalizzazione clinica e funzionale, così come la riparazione dei danni ai villi intestinali. Il celiaco deve basare la sua alimentazione in alimenti naturali: legumi, carne, pesce, uova, frutta, verdura, ortaggi e cereali senza glutine come riso e mais. Si devono evitare, in quanto possibile, gli alimenti elaborati e/o confezionati, in quanto in questi è più difficile garantire l’assenza di glutine. L’ingestione di piccole quantità di glutine in modo continuativo può causare problema importanti e indesiderati.

Ma cos’è il glutine?

È una proteina amorfa che si trova nei semi di molti cereali (grano, segale, orzo, farro e nella maggior parte dei casi avena) e di conseguenza nel loro amido. Rappresenta l’80% delle proteine del grano ed è composta da gliadina e glutenina. Il glutine è responsabile dell’elasticità della farina e conferisce una consistenza elastica e spugnosa a pani e prodotti da forno. Il glutine si può ottenere a partire dalla farina di grano ed altri cereali lavando l’amido. Il prodotto che ne risulterà avrà una consistenza appiccicosa e fibrosa simile a quella di una gomma da masticare. Per questo motivo è apprezzato nell’alimentazione per il suo potere addensante.

Un celiaco a livello precauzionale deve evitare di assumere qualsiasi prodotto che contenga gli ingredienti posti in seguito a meno che lo stesso non sia inserito nella lista degli alimenti permessi dal prontuario AIC (associazione italiana celiachia):

·         Amidi modificati: E1404, E1410, E1413, E1414, E1420, E1422, E1440, E1442, E1450;

·         Aromi,

·         Fecole;

·         Gofio;

·         Farina;

·         Proteina idrolizzata;

·         Proteine vegetali;

·         Cereali;

·         Condimenti;

·         Sciroppo di malto;

·         Estratto di malto;

·         Semola;

·         Estratto di lievito.

Fonte: www.farma-co.com

 

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