“E adesso torniamo tutti alla cucina normale”


Inserto del Corriere, Sette. pag 50.

Cucina normale. Cucina per mangiare. Ovvio ma non così tanto.

Leggete il paragrafo dedicato ai food blogger.

“Siamo circondati da persone che parlano di cibo…”

“Allorché affermiamo che il piacere è il fine, non facciamo riferimento ai piaceri dei dissoluti e a quelli che risiedono nel godimento dei sensi – come ritengono alcuni ignoranti che non sono d’accordo oppure che interpretano malamente –, ma il non soffrire nel corpo né turbarsi nell’anima. Non sono infatti le bevute e i continui bagordi ininterrotti, né il godimento di ragazzini e donne, né il gustare pesci e altre cibarie, quante ne porta una tavola riccamente imbandita, che possono dar luogo a una vita piacevole, bensì il ragionamento assennato, che esamina le cause di ogni scelta e repulsa, e che elimina le opinioni per effetto delle quali il più grande turbamento attanaglia le anime”. EPICURO. Il signore era di gusti semplici e frugali: fichi e formaggio.

Filosofia docet. Ancora.

Il cibo è solo il sintomo.

 

i mangiatori di patate

Van Gogh

Perché mangiamo?

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